Ricevo oggi 20-mag-2010 9.06
da Giorgio SAGLIETTI" una lettera che egli ha a sua volta ricevuto
Ogg: ho ricevuto questa lettera su un argomento di attualità e la
condivido con i destinatari
SINDONE
Pochi
lo
sanno. A Nonantola, a dieci chilometri da Modena, nel museo abbaziale, è
esposto
un prezioso reliquiario d’argento del 1679 che accoglie un pezzo della
croce di
Gesù di centimetri 29 per 18 per 2. Sembra il secondo per grandezza dopo
il
frammento nella chiesa di Santa Croce a Roma. La reliquia nonantolana è
coperta
di una lamina d’oro con quattro clipei, medaglioni, che rappresentano
santi
orientali.
La
reliquia
infatti proviene da Costantinopoli e arriva nell’Abbazia, almeno cento
anni prima della Sindone in Italia, quando
giunsero allora in occidente molte altre reliquie legate alla
crocefissione di
Gesù, come chiodi, spine, la lancia, la colonna della flagellazione, la
scala
santa, e la casa della Madonna di Loreto, portate dai crociati dopo il
saccheggio di Costantinopoli nella IV crociata del 1204.
Noi
modenesi
amiamo la reliquia di Nonantola ma facciamo fatica a credere alla sua
autenticità. Se mettessimo insieme tutti i pezzi della croce di Gesù che
ci sono
nelle chiese, si farebbero almeno quattro metri cubi di legno. Tra
l’altro al
tempo di Gesù non c’era l’abitudine di conservare ‘reliquie’ (‘resti’,
in
latino), specialmente di un povero e sconosciuto carpentiere giustiziato
dai
romani.
Non
si
capisce allora perché alla prima ostensione della Sindone a Torino,
tremila
modenesi si sono precipitati al grande spettacolo. Anche questo
misterioso
lenzuolo era apparso in Italia proprio nel XIII secolo e l’esame al
carbonio 14,
mostra che il tessuto ha meno di mille anni.
Si
dice:
anche se quello non è il lenzuolo del corpo di Gesù, ci ricorda la
sofferenza di
Cristo e di qualsiasi uomo innocente torturato.
Ora
facciamo
un ragionamento. Per vedere la Sindone ci vogliono tre giorni e si
spendono 200
Euro. “Caro modenese in fila da tre ore per vedere per un minuto il
sacro
lenzuolo, ti suggerisco un’alternativa più economica e specialmente più
cristiana. Quelle 80 ore che hai messo a disposizione per contemplare
commosso
la sindone, usale per guardare i volti dei crocefissi intorno a te.
Guarda con
simpatia la faccia senza speranze dei vecchi del tuo condominio; osserva
con
pietà i volti distorti dei disabili del tuo quartiere. Visita con
compassione le
facce smagrite dei malati terminali. Vai alle mense pubbliche e prova ad
osservare il disoccupato che umiliato chiede un pasto. Immagina i cento
volti
disperati, degli inquilini del carcere e del CPT (Centro di Permanenza
Temporanea). E poi guarda qualche volta allo specchio anche il tuo volto
segnato
dalle preoccupazioni e dalla sofferenza. I duecento Euro che hai
risparmiato,
usali per fare un regalo a un operaio disoccupato e poi va’ a venerare
la croce
nostrana a Nonantola e ricorda tutte le croci che gli uomini, le donne e
i
bambini, devono portare.
E
da quella
via che sei lì, visita la bella Abbazia millenaria con la sua suggestiva
cripta
dalle cento colonne. E poi vai a mangiare una pizza con tua moglie e i
tuoi
figli, lasciando a casa la televisione.
Chissà
quando i cattolici italiani con i loro papi, le loro televisioni e i
loro
vescovi, dimenticheranno per un momento le ostensioni di sindoni
miracolose, i
segreti minacciosi delle madonne di Medjugorie, le truci profezie di
Fatima, i
misteri angoscianti di padre Pio, per cercare di fare il vero miracolo:
creare
posti di lavoro per i giovani e i disoccupati, e allontanare i politici
corrotti.
Abbiamo
bisogno di ritrovare il sorriso.
Beppe
Manni
19
maggio
2009
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